FOCUS SULL'AUTOCTONO
Il Bombino Bianco
Il termine autoctono riservato a un'uva significa che quel vitigno si è originato ed evoluto in un preciso luogo geografico adattandosi al territorio. Il Bombino Bianco, nel Lazio, ha avuto questa storia. Ma in tutta Italia abbiamo un patrimonio di oltre un centinaio di uve autoctone di consolidata tradizione.
Donnardea ha prodotto la sua prima bottiglia di Bombino Bianco nella vendemmia 1999, in tempi “non sospetti”, dettati da quella “moda del vino” che prima voleva solo vini rossi invecchiati in legno…
Oggi in molti finalmente, hanno riscoperto la genuinità e l grande qualità dei vitigni autoctoni, ma altrettanti –purtroppo- ancora non ne conoscono in pieno la storia e le caratteristiche.
Per questo la scelta di proporre questa “scheda” sulla storia del vitigno che qui a Donnardea, amiamo di più:
il Bombino Bianco di Donnardea.
Sinonimi: Bovino, Bammino, Straccia Cambiale, Trebbiano Campolese, Trebbiano d'Abruzzo, Trebbiano di Avezzano, Trebbiano bianco di Chieti, Trivolese, Uva romana, Uva Castellana, Trebbiano d'oro, Castellà, Pagadebit.
Cenni Storici: Le sue origini risalgono alla Penisola Iberica. Ha grappoli spesso alati e semi spargoli. Gli acini sono medio-grandi di forma rotonda con buccia spessa e consistente dal colore giallo verdolino con piccole macchie marroni. È un vitigno vigoroso con produttività costante. L'Acerbi (1825) lo cita tra i vitigni della campagna romana.
Caratteri Ampelografici: foglia media, tri-pentalobata. Gli acini sono medio-grandi di forma rotonda con buccia spessa e consistente dal colore giallo verdolino con piccole macchie marroni.
Maturazione: Si vendemmia verso i primi giorni di ottobre.
Vigoria: media
Caratteristiche del vino: il vino che si ottiene ha le caratteristiche d'altri tempi, da gustarsi non troppo freddo, nei calici di cristallo del servizio buono della nonna…Prosit! |